Entro il 20 ottobre 2026, Amazon Web Services (AWS) ha annunciato «AWS Lambda Web Functions», una nuova funzionalità che consente di distribuire ed eseguire direttamente sulla piattaforma serverless AWS Lambda framework per Node.js come Next.js, Express, Hono e Fastify, insieme alle relative applicazioni. È disponibile in cinque regioni, compresa Tokyo. Le tradizionali funzioni Lambda saranno chiamate «Lambda Event Functions».
La «barriera HTTP» che si frapponeva a Lambda
Lambda è un sistema che esegue funzioni in risposta a eventi e restituisce risultati. Era già in grado di ricevere richieste HTTP e inviare risposte, ma l’esecuzione delle funzioni e la gestione di HTTP erano progettate come processi separati. Di conseguenza, anche inserendo nella funzione il codice di un’app Web realizzata con Next.js, questa non funzionava senza ulteriori modifiche.
Per colmare questa distanza era stato creato «AWS Lambda Functions Adapter», che collega le funzioni alle funzionalità HTTP di Lambda. In pratica, era come un connettore di conversione che permetteva di inserire una spina di forma diversa. Gli sviluppatori dovevano configurare l’applicazione tenendo conto dell’adattatore e adattare a Lambda quella che funzionava nel proprio ambiente locale.
Come Web Functions cambia il panorama delle distribuzioni
Web Functions viene offerto sotto forma di «funzioni Web», dotate nell’ambiente di esecuzione Lambda di funzionalità da server Web simili a quelle di Node.js. Ora è possibile distribuire ed eseguire direttamente all’interno della funzione framework e applicazioni compatibili con Node.js.
L’aspetto più interessante non è tanto la funzionalità in sé, quanto il cambiamento nell’esperienza di sviluppo. Il serverless riduce il lavoro di gestione, ma finora restava un po’ distante dalle convenzioni dei framework Web di uso quotidiano. Web Functions è un passo importante per ridurre questa distanza. È possibile utilizzare applicazioni Express o Hono, con cui si ha già familiarità, senza doversi preoccupare della gestione dei server. È probabile che molti team di sviluppo trovino allettante questa combinazione.
Node.js 24 e le specifiche dell’ambiente di esecuzione
Il runtime scelto è Node.js 24. Di seguito le principali specifiche dell’ambiente di esecuzione.
Elenco delle specifiche
・Runtime: Node.js 24
・Memoria: 2 GB per ambiente di esecuzione
・Dimensione heap predefinita: 1024 MB
・Richieste simultanee: fino a 128 per ambiente di esecuzione
・Timeout: 30 secondi per impostazione predefinita (configurabile da 3 secondi a 15 minuti)
・Regioni disponibili: Tokyo, Stati Uniti orientali (Virginia settentrionale), Stati Uniti orientali (Ohio), Stati Uniti occidentali (Oregon), Europa (Irlanda)
Colpisce in particolare la possibilità di gestire fino a 128 richieste simultanee in un singolo ambiente di esecuzione. Una pagina Web genera spesso più richieste anche per una sola visualizzazione, quindi il numero di operazioni parallele per ambiente è un dato importante nella progettazione. Inoltre, il timeout può essere esteso fino a 15 minuti, lasciando spazio anche ad applicazioni che includono attività di lunga durata.
Più criteri per scegliere dove ospitare le applicazioni
Per le applicazioni Node.js come Next.js si è ormai consolidata la scelta di servizi di hosting dedicati, tra cui Vercel. AWS introduce ora un’alternativa basata sulla sua imponente infrastruttura Lambda, dando vita, secondo alcune interpretazioni, a una nuova dinamica concorrenziale.
La comparsa di una nuova funzionalità, tuttavia, non determina da sola quale opzione sia migliore. La scelta ottimale dipende da ciò che si considera prioritario: costi, carico operativo o compatibilità con l’ambiente AWS già in uso. Per le aziende che hanno già realizzato i propri sistemi su AWS, poter gestire anche le applicazioni Web sulla stessa piattaforma è un vantaggio da non sottovalutare. Altri team potrebbero invece dare la priorità alla semplicità di distribuzione o alle funzionalità rivolte agli sviluppatori.
Il fatto che le opzioni aumentino è di per sé un cambiamento positivo per gli sviluppatori. Quali carichi deve gestire la nostra applicazione e per cosa vogliamo spendere? Web Functions sembra una nuova funzionalità che vale la pena provare, anche per riconsiderare queste domande.


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