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Google avvia le assunzioni per sviluppare contenuti generati dall’IA e progettare l’esperienza su Google Discover

Google DiscoverでAI生成コンテンツの開発と体験設計に向けた人材募集開始

Google sta cercando ingegneri di machine learning che si occupino di generare e consigliare contenuti basati sull’IA nel feed informativo «Discover», oltre a designer senior incaricati di progettare l’esperienza degli utenti. Gli annunci di lavoro includono la creazione di contenuti in base agli interessi degli utenti e il controllo della loro qualità. Non sono indicati né i tempi di lancio né la quota di contenuti generati dall’IA che sarà presente nel feed.

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Discover è un feed che propone informazioni in linea con i propri interessi

Discover è il feed informativo di Google che propone articoli, video e altri contenuti online in base agli interessi degli utenti. È facile comprenderne la differenza rispetto alla Ricerca: mentre con quest’ultima si inserisce una domanda e si cerca ciò che si vuole sapere, Discover propone informazioni che potrebbero interessare.

Un annuncio per un ruolo di data science legato a Discover descrive il servizio come una piattaforma con oltre 500 milioni di utenti attivi al giorno. Le assunzioni in corso riguardano il modo in cui distribuire contenuti creati dall’IA in un feed di queste dimensioni.

L’aspetto importante è che l’obiettivo non consiste soltanto nel migliorare la precisione dei consigli grazie all’IA. Gli annunci includono anche attività di generazione dei contenuti: ciò lascia intendere che Google intenda integrare l’IA non solo nella selezione delle informazioni, ma anche nei contenuti che gli utenti leggeranno.

Un’IA che non si limita a scegliere gli articoli, ma ne crea anche i contenuti

Tra le responsabilità indicate negli annunci per ingegneri di machine learning figurano l’individuazione degli argomenti, la comprensione dei contenuti e il controllo della qualità dei contenuti generati dall’IA. Il lavoro comprende anche lo sviluppo di sistemi che consentano all’IA di creare contenuti attraverso più fasi di elaborazione, destinati a Discover o alle notifiche.

I criteri da verificare sono l’accuratezza dei fatti, l’attualità delle informazioni, la coerenza del testo e il tono. Si richiede inoltre un sistema che utilizzi le reazioni degli utenti per apportare miglioramenti successivi. Anche il ruolo di ingegnere di machine learning senior prevede di occuparsi della qualità dei contenuti generati dall’IA su Discover.

La sfida è riuscire a proporre contenuti interessanti e, al tempo stesso, affidabili. Anche se l’IA è in grado di generare testi coinvolgenti, la presenza di informazioni obsolete o spiegazioni errate comprometterebbe il valore del servizio. Il fatto che gli annunci menzionino esplicitamente il controllo della qualità mostra che questa sfida è inclusa nelle attività di sviluppo. Non sono però specificati i metodi di verifica né gli standard da raggiungere.

L’obiettivo è un’esperienza che accompagni l’utente anche dopo la lettura delle informazioni

L’annuncio per un ruolo di UX designer senior descrive l’intenzione di trasformare Discover in un’esperienza simile a un concierge personalizzato. La UX, o esperienza utente, riguarda la progettazione non solo dell’usabilità dell’interfaccia, ma anche dell’esperienza che le persone vivono attraverso un servizio.

Tra le responsabilità indicate c’è aiutare gli utenti ad approfondire gli argomenti che li interessano e a passare dalle informazioni all’azione. Sono inoltre previste la collaborazione con i team di YouTube, Shopping, Chrome e Android e l’estensione dei formati che utilizzano l’IA all’interno del feed.

Questi elementi indicano un orientamento verso un servizio che non si limiti a proporre un feed di articoli da leggere, ma organizzi le informazioni in funzione di un obiettivo. Non è però chiaro come verranno collegati i diversi servizi né quali operazioni saranno possibili.

Lo stesso annuncio richiede di mettere al centro le persone e le fonti di informazione. È inoltre considerata un requisito preferenziale l’esperienza nella creazione di sistemi che consentano uno scambio di valore con creator ed editori. Ampliare la diffusione delle informazioni generate dall’IA, trovando al contempo un modo per convivere con le persone e le organizzazioni che producono i contenuti originali, è un’altra sfida progettuale.

I riepiloghi dei temi di attualità generati dall’IA sono già stati introdotti

Nell’ottobre 2025, Discover ha introdotto negli Stati Uniti, in Corea del Sud e in India un’anteprima in cui l’IA presenta brevemente temi di attualità. Ogni anteprima include link a contenuti disponibili sul web.

Tra le funzioni correlate è stato annunciato anche un sistema per personalizzare il feed indicando a parole quali informazioni si desidera vedere o ridurre. È stato inoltre presentato un test che, tramite il pulsante «Dive deeper», apre una breve panoramica su un tema e link ad articoli correlati.

Le assunzioni annunciate sono in linea con l’orientamento a estendere queste funzioni basate sull’IA. Tuttavia, le idee descritte negli annunci non vanno considerate come funzioni già disponibili. Occorre distinguere tra quelle già introdotte, quelle in fase di test e i sistemi che Google intende sviluppare attraverso le nuove assunzioni.

Per i gestori dei siti, le impressioni non raccontano tutto

In Search Console, lo strumento di Google per i gestori dei siti, è disponibile un rapporto che mostra quante volte un link al proprio sito viene visualizzato nelle funzioni di IA generativa di Discover. I dati possono essere aggregati per pagina, paese e data. Per le visualizzazioni relative alle singole pagine, è possibile verificare l’URL canonico utilizzato nelle informazioni presentate dalla funzione di IA. Questo URL può essere diverso da quello visitato dall’utente dopo aver fatto clic.

Tuttavia, i dati descritti nella documentazione disponibile riguardano soltanto le impressioni. Non sono suddivisi per singola funzione di IA e non includono gli esperimenti di Search Labs. Per i siti con poche impressioni, il rapporto potrebbe non essere disponibile.

Per i gestori dei siti, il fatto che un sito venga utilizzato nelle spiegazioni dell’IA è una questione distinta dal fatto che i lettori lo visitino davvero. È difficile valutare l’impatto sul traffico o sull’attività basandosi soltanto su questo rapporto.

La presenza nelle funzionalità di IA generativa di Discover è gestita dagli stessi controlli per l’IA generativa nella Ricerca applicati anche ad AI Overviews e AI Mode. Se un sito viene escluso, i suoi link e contenuti non saranno più utilizzati nelle funzionalità di IA generativa della Ricerca. L’annuncio di lavoro non specifica né i tempi di lancio dei contenuti generati dall’IA né la loro percentuale di presenza in Discover.

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