Microsoft Bing ha annunciato l’aggiunta della versione beta della nuova funzione «Topics Portfolio» al report «AI Performance» di Bing Webmaster Tools. La funzione raggruppa per argomento i termini di ricerca (query di grounding) utilizzati come fonti a supporto delle risposte AI e consente di verificare la presenza del sito, le dimensioni degli argomenti, il livello di concorrenza e i margini di crescita. È disponibile quando il sito interessato dispone di dati sufficienti.
Leggere la presenza del sito attraverso gruppi di termini di ricerca
Nelle ricerche AI, per rispondere alle domande degli utenti vengono utilizzati, dietro le quinte, più termini di ricerca. I siti selezionati come fonti per quelle query vengono poi indicati come riferimenti a sostegno della risposta. Topics Portfolio raggruppa questi «termini di ricerca usati come fonti delle risposte» in grandi argomenti, come il calcio, le tasse o i chatbot AI.
Finora le analisi si sono concentrate soprattutto sull’esame dei singoli termini di ricerca. Di fronte a centinaia o migliaia di parole, non è facile capire in quali ambiti un sito sia forte o debole: un’esperienza che molti gestori di siti conosceranno. Raggruppando i dati per argomento, il profilo complessivo del sito emerge come su una mappa.
Il report viene mostrato solo quando il sito ha accumulato dati sufficienti. È ragionevole considerarla una funzione destinata, almeno inizialmente, ai siti di una certa dimensione.
Dimensioni, concorrenza e margini di crescita in un’unica schermata
La tabella presenta diversi indicatori. Topic Size stima il totale delle citazioni ricevute da tutti i siti per quell’argomento e indica la dimensione della domanda nelle ricerche AI. Sites Cited è il numero di siti che compaiono per quell’argomento e dà un’idea del livello di concorrenza. Queries indica il numero di termini di ricerca inclusi nell’argomento.
Gli argomenti con una domanda elevata e pochi siti citati possono rappresentare un’opportunità. Al contrario, un numero elevato di siti citati indica un mercato già affollato. È un po’ come un’analisi dell’area commerciale di un negozio, che permette di valutare insieme il numero di clienti e quello dei concorrenti.
### Opportunity Queries: individuare i termini di ricerca trascurati
Un altro indicatore è «Top Opportunity Queries». Elenca, trasversalmente ai diversi argomenti, i termini di ricerca per i quali vengono citati altri siti ma non il proprio. Il numero di citazioni non è riportato come valore esatto, ma in un intervallo.
La schermata di dettaglio di un argomento mostra le sue dimensioni, il numero di citazioni del proprio sito per quell’argomento e il numero di termini di ricerca; questi ultimi sono presentati in due tabelle. La schermata è progettata per mettere a confronto le aree in cui l’azienda è già presente e quelle in cui perde occasioni.
Nell’analisi delle ricerche AI, dalle posizioni alle citazioni
Nell’analisi web tradizionale, i protagonisti erano il posizionamento nei risultati di ricerca e il numero di clic. Questa funzione misura invece quante volte un sito è stato utilizzato come fonte in una risposta AI. Non conta le visualizzazioni né le visite, ma il fatto di essere stato «selezionato»: un criterio di valutazione spostato su un altro piano.
Per chi gestisce un sito, si aggiungono elementi utili non solo a valutare il traffico dei singoli articoli, ma anche a capire per quali argomenti il sito è considerato una fonte affidabile. La funzione può offrire una base per pianificare i contenuti per argomento.
È importante ricordare che monitorare le citazioni e misurare l’effetto sull’acquisizione di traffico sono due cose diverse. Al momento i dati sui clic non sono inclusi e occorre quindi ricorrere ad altri indicatori per capire in che modo le citazioni si traducano effettivamente in traffico o risultati. La funzione è ancora in versione beta e sarà interessante seguirne le prossime evoluzioni.
Il team di sviluppo di Bing Webmaster Tools spiega che poter consultare in un unico posto i punti di forza del sito, il livello di concorrenza per ciascun argomento e i margini di crescita aiuta a comprendere la visibilità nelle ricerche AI. Un altro elemento distintivo è che le Opportunity Queries, basate su dati reali, vengono presentate in modo personalizzato per ciascun sito.


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